Stockholm
23 May, Thursday
12° C
TOP
Sementi per api

Sementi per api: miscuglio fai da te

Questo miscuglio di sementi per api è una ricetta fai da te di fiori selezionati per il loro elevato potenziale mellifero. Api nutrite in modo adeguato e in buona salute, affronteranno la stagione critica e le condizioni avverse con più forza.
In uno degli ultimi post “Alveari: scegli bene dove posizionarli” abbiamo parlato dei fattori da considerare nella scelta della postazione. Si sottolineava l’importanza di avere una buona varietà di piante e fiori in prossimità dell’apiario.

Non è sempre possibile però scegliere quali piante circonderanno le nostre api.
A tal fine si può intervenire piantando e seminando nei pressi del nostro apiario, alberi e fiori con un buon potenziale mellifero. Alcune piante presentano una spiccata capacità nettarifera, altre sono invece più indicate per la produzione di polline.

Favorire uno svernamento ottimale

Le api nate a fine stagione sono quelle che permetteranno alla famiglia di superare l’inverno.

“Queste api avranno una vita media più lunga rispetto alle altre,
una maggiore massa grassa  e un compito impegnativo:
garantire la sopravvivenza della colonia”

L’obiettivo di questo miscuglio è quella di massimizzare la possibilità di sopravvivenza della colonia durante la stagione critica. La selezione di fiori dalle spiccate capacità mellifere e dalla fioritura scalare, rappresenta un valido strumento per affrontare al meglio la stagione avversa. Tale momento, varia da zona a zona.
Nel nostro caso, con gli alveari collocati in una situazione pedemontana e montana, assistiamo ad un marcato calo delle fioriture già da luglio. Con lo sfalcio dei prati e le fioriture che lasciano il passo alla maturazione dei frutti, le api iniziano a sentire sensibilmente la stagione avversa.
Riscontrando questa problematica abbiamo individuato un miscuglio di sementi per api capace di garantire un apporto di nutrimento continuativo da inizio estate ad autunno inoltrato.

Ricetta miscuglio sementi per api

Epoca di semina: primavera (da marzo a maggio)

Periodo di fioritura: fioritura prolungata da estate fino ad autunno inoltrato

Dose consigliata: 200 gr di miscuglio di sementi per api per 100 mq

Composizione (per 200 gr di miscuglio):

BORRAGINE (Borago officinalis L.): 30 gr
CALENDULA (Calendula officinalis L.): 15 gr
COSMOS (Cosmos bipinnatus Cav.): 30 gr
FIORDALISO (Centaurea cyanus L.): 15 gr
GIRASOLE (Helianthus annuus L.): 20 gr
GRANO SARACENO (Fagopyrum esculentum M.): 50 gr
NASTURZIO (Tropaelum minus L.): 10 gr
TRIFOGLIO (Trifolium pratense): 30 gr

Dove acquistare le sementi: nei più forniti consorzi agrari.

Note: il miscuglio è composto da piante mellifere annuali. Che significa? Vuol dire che il loro ciclo di vita si conclude nell’arco della stagione, portando il seme. Nonostante a fine stagione le sementi vengano diffuse dal vento o da altri vettori come uomini e animali, le piante prese in questione non presentano caratteristiche invasive, per tanto  non si auto-seminano facilmente.
Si tratta di piante tradizionalmente coltivate per l’elevato valore agronomico che rappresentano (sia in agricoltura che negli orti) e per il loro pregio estetico in ambito paesaggistico.
Insomma, la funzionalità si unisce all’estetica.

Miscuglio per api: le altre proprietà

Questo miscuglio di sementi è composto da specie mellifere che ti forniscono ulteriori benefici.
Grano saraceno, nasturzio e trifoglio, arricchiscono il terreno, ne migliorano la struttura e agiscono da battericidi naturali.
Calendula e fiordaliso possono essere utilizzati anche per le loro proprietà medicinali. Borragine, nasturzio, girasole, calendula e fiordaliso, rappresentano infine delle ottime piante commestibili che possono arricchire anche la nostra alimentazione, oltre a quella delle api.

Agronoma e architetto paesaggista per professione, sono un appassionata contadina, un’entusiasta apicoltrice e un’instancabile raccoglitrice. Fin da piccola, stare in un prato e fare una passeggiata in montagna erano le situazioni che più che mi rincuoravano. Prendevo zainetto, cestino, forbicine, e col mio fidato amico Rex, partivo…non sapevo a raccogliere cosa, ma non tornavo mai a mani vuote.

Scrivi un commento