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Tisane rilassanti top 5 selvatiche

Tisane rilassanti: top 5 delle migliori piante selvatiche

Ti succede mai di arrivare a sera così stanco, da far fatica ad addormentarti? E d’aver dormito talmente male, da alzarti del tutto rintronato? Ecco, quando questo succede, è arrivato il momento di farti una tisana rilassante.

Le tisane rilassanti, a base di erbe officinali, rappresentano un valido rimedio naturale per dormire. Personalmente, quando mi trovo in momenti impegnativi e frenetici, mi succede spesso di far fatica a prendere sonno. Peggio di questo, trovo ci sia lo svegliarsi nel cuore della notte senza riuscire a riaddormentarsi…e vedere Alberto che dorme accanto a me come un angelo, non aiuta!

“Se anche a te, stress, stanchezza e ansia regalano nottate insonni,
ti consiglio alcuni calmanti naturali che potrai raccogliere e utilizzare per fare delle tisane rilassanti.”

Si tratta di erbe officinali selvatiche che trovi in campi, prati e boschi, così da poterle raccogliere e conservare nella credenza della tua cucina per quando ne avrai bisogno. Tutte queste piante spontanee le potrai utilizzare in tisana sia da fresche che da secche.

Come DOSAGGIO, io utilizzo 2 cucchiai da minestra di pianta fresca, oppure 1, se la pianta è stata essiccata, in una tazza di acqua bollente (200-250ml circa). Metto in infusione per 5-10 minuti coprendo il contenitore e poi filtro. Un goccio di limone, un cucchiaino di miele e la mia tisana rilassante è pronta. Alle volte metto in infusione un’unica pianta, altre sere mi piace prepararmi una miscela.

Questi sono secondo me degli eccellenti rimedi naturali selvatici per rilassarsi. Provare per credere!

BIANCOSPINO TISANA (Crataegus oxyacantha L.) Splendido arbusto frequente nei nostri boschi, maggiormente noto per la sua proprietà cardiotoniche. Con fiori e foglie, possiamo preparare un infuso utile anche contro insonnia, palpitazioni e ipertensione.  La raccolta si effettua tra marzo e aprile. I frutti rossi, che compaiono a fine estate, si possono raccogliere a maturità per farne delle ottime composte. Anticamente, la polpa dei frutti di biancospino veniva unita alla farina per fare un pane più morbido e saporito…ricetta da provare la prossima stagione!

GINESTRINO TISANA (Lotus corniculatus L.) La mia tisana rilassante preferita! Oltre ad essere un ottima pianta mellifera, foraggera e azotofissatrice (arricchisce di azoto il terreno), il ginestrino è un compagno fedele in caso di insonnia, angoscia, nervosismo, palpitazioni e depressione. La fioritura si protrae da maggio fino a settembre, dipingendo i prati di giallo. Piacevole da raccogliere e facile da essiccare, io ne bevo una bella tazza mezz’ora prima di andare a dormire, o 2-3 tazze durante il giorno se mi sento tesa o nervosa.

MALVA TISANA (Malva sylvestris L.) Si utilizzano i fiori e le foglie. Mi raccomando di non raccogliere le foglie che presentano delle macchioline di color ruggine in quanto indicatrici della presenza di un fungo parassita. L’infuso di malva è un eccellente antinfiammatorio e sfiammante. È una di quelle piante che non possiamo non avere in dispensa durante l’inverno perchè funziona per tutto: infiammazioni, bronchiti, congestioni. Ha proprietà rilassanti e sfiammanti. Ottima quindi come ingrediente da abbinare alle altre tisane rilassanti.

MELISSA TISANA (Melissa officinalis L.) La melissa non è una pianta comune da trovare allo stato spontaneo, ma si auto-semina con così tanta facilità, che ti basterà un’unica piantina “madre” per ritrovarla a fine stagione in tutti gli altri vasi o in giro per l’orto. Si utilizzano le foglie fresche o essiccate che profumano delicatamente di limone e bergamotto. La tisana di melissa è utilizzata da secoli nei disturbi del sonno, tensione, irrequietezza, irritabilità, insonnia dovuta a nervosismo, emotività. 

TIGLIO TISANA (Tilia platyphyllos Scop.) La parte che si raccoglie sono i fiori ancora chiusi con le alette laterali (bratee). L’infuso è delicatamente profumato con azione calmante, tranquillante nelle manifestazioni nervose, insonnia, agitazione ed emicrania causata da stress. Se non l’hai mai fatto, ti consiglio di provare a raccogliere il tiglio: anche solo il suo intenso profumo, unito al ronzio delle api che lo stanno bottinando, è  un rilassante istantaneo. 

  

Tutti questi calmanti naturali selvatici, oltre che utilizzabili in tisane rilassanti, sono anche commestibili. Per aumentarne l’effetto distensivo, aggiungi qualche giovane foglia di melissa, i fiori di tiglio e di ginestrino, nell’insalata. Le foglie di malva ad una minestra e lo sciroppo di melissa all’acqua.

Anche l’occhio e il palato rivendicano la loro parte!

Se ti interessa approfondire la tematica, ti consiglio i seguenti testi. Io li trovo esaurienti, professionali, ma adatti anche a noi, “non addetti ai lavori”.

– E. CAMPANINI, “Fitoterapia, gemmoterapia, omeopatia”, Tecniche Nuove Ed., Milano 2017.
– P. CHIEREGHIN, “Farmacia verde. Manuale di fitoterapia”, Edagricole Ed., Bologna 2011.
– U. SCORTEGAGNA, “La medicina dei semplici. Piante officinali delle montagne italiane”, Duck Ed., Treviso 2008.

 

ATTENZIONE – La raccolta di erbe spontanee e altri prodotti selvatici può essere pericolosa, in certi casi anche mortale se si raccolgono piante sbagliate. Gli autori declinano ogni tipo di responsabilità e ti invitano a documentarti e/o rivolgerti a persone qualificate. 

Agronoma e architetto paesaggista per professione, sono un appassionata contadina, un’entusiasta apicoltrice e un’instancabile raccoglitrice. Fin da piccola, stare in un prato e fare una passeggiata in montagna erano le situazioni che più che mi rincuoravano. Prendevo zainetto, cestino, forbicine, e col mio fidato amico Rex, partivo…non sapevo a raccogliere cosa, ma non tornavo mai a mani vuote.

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