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Sciroppo ambrato NOMADE

Cocktail Hugo. La ricetta del NOMADE

S

i tratta di un long drink alcolico tipico delle regioni alpine. Fresco, dissetante e gustoso, il Cocktail Hugo sta dando filo da torcere allo Spritz, ma bisogna avere la ricetta giusta per poterne assaporare il vero sapore.

Da donna di montagna quale sono, posso consigliarti questa ricetta. Non ti deluderà.
Facile e veloce, assicurati solo di utilizzare un buon sciroppo artigianale.

“Uno sciroppo di fiori alpini raccolti in alta montagna.
Così da garantirti un cocktail dal profumo intenso.”

Sciroppo NOMADE - Salvia dei prati

Cocktail Hugo. La RICETTA

Per fare un buon Cocktail Hugo tieni come semplice regola generale della ricetta questa:
quantità di prosecco = quantità di acqua tonica
in base a queste quantità, il volume di sciroppo di sambuco che utilizzerai sarà la metà. Semplice.

INGREDIENTI per 2 persone
– 100 ml di prosecco
– 100 ml di acqua tonica (seltz)
– 50 ml di sciroppo di sambuco
– 6 cubetti di ghiaccio
– 6 foglioline di menta

PROCEDIMENTO
È molto semplice.
Unisci il prosecco all’acqua tonica. Aggiungi infine lo sciroppo di sambuco e miscela per bene.
Predisponi i bicchieri col ghiaccio e versaci il Cocktail Hugo appena fatto.
Aggiungi qualche fogliolina di menta leggermente pestata col mortaio. Attenzione che non vogliamo farle diventare una pappetta.
Vogliamo solo rompere le sacche contenenti olio essenziale presenti sulla superficie della foglia di menta.
In questo modo ne esalteremo al massimo il profumo.

Ma veniamo a noi.

“Voglio proporti l’alternativa NOMADE
al Cocktail Hugo.”

Sciroppo NOMADE

Cocktail Hugo. La RICETTA DEL NOMADE

Si tratta di un’alternativa 100% alpina al Cocktail Hugo.
Il suo nome è un omaggio alla tipologia di raccolta che lo contraddistingue.
Lo abbiamo chiamato: NOMADE.
È uno sciroppo 100% di fiori selvatici raccolti in alta montagna.

Per la preparazione del Cocktail Hugo NOMADE utilizza la stessa ricetta che ti ho indicato per aperitivo Hugo.
La variante che ti basterà cambiare sarà la tipologia di sciroppo che utilizzerai: il NOMADE.

NOMADE. Lo sciroppo

Sambuco, tiglio selvatico e salvia pratense sono i fiori alpini utilizzati per il NOMADE.
Le fresche note dei fiori di sambuco si sposano con quelle più erbacee dei fiori di tiglio selvatico.
Il colore tipicamente ambrato grazie alla salvia pratense, lo contraddistingue da qualsiasi altro sciroppo.
Selezioniamo i migliori habitat per la raccolta dei fiori selvatici. Ci spostiamo tra prati e boschi freschi dell’arco alpino.
È solo in questi luoghi incontaminati che i fiori sono altamente aromatici.

La raccolta è interamente manuale.
La lavorazione artigianale utilizzando acqua di fonte e zucchero di canna biologico.
Puoi utilizzare il NOMADE come bibita fresca in aggiunta ad acqua naturale o frizzante, in aperitivo o come bevanda invernale.
Scopri di più su Sciroppo NOMADE di SYLVATICA.

Sciroppo NOMADE - Tiglio montano

NOMADE. Le proprietà dei suoi fiori selvatici

Sambuco, tiglio selvatico e salvia pratense rappresentano la selezione di fiori selvatici raccolti manualmente per il NOMADE. Tutte queste piante tipiche delle Alpi possiedono proprietà medicinali importanti, soprattutto il tiglio selvatico e i fiori di sambuco.

Il tiglio è una pianta dalle proprietà emollienti nella tosse, sudorifera durante gli attacchi influenzali e delicatamente tranquillante. I fiori di sambuco costituiscono una droga diuretica e sudorifera tra le più interessanti, oltre ad essere considerato un buon rimedio naturale nel combattere raffreddori e influenza durante il periodo invernale.

Si dice nel testo “Farmacia verde. Manuale di fitoterapia”: La tisana di fiori di Sambuco, […] di Tiglio e in associazione con questo, è il rimedio elettivo delle malattie invernali causate da raffreddamento […].

Per tutti gli utilizzi analcolici, alcolici e invernali che puoi fare del NOMADE e dello sciroppo di sambuco, ti suggerisco l’articolo “Sciroppo di sambuco: la ricetta originale”.
Scoprirai come autoprodurlo e quali preparazioni fare a bimbi, adulti e nonni.

 

BIBLIOGRAFIA

– E. CAMPANINI, “Dizionario di fitoterapia e piante medicinali”, Tecniche Nuove Ed., Milano 2015.
– P. CHIEREGHIN, “Farmacia verde. Manuale di fitoterapia”, Edagricole Ed., Bologna 2011.

 

ATTENZIONE – La raccolta di erbe spontanee e altri prodotti selvatici richiede molta attenzione. Le informazioni riportate in questo sito sono a mero scopo illustrativo e non sostituiscono in nessun modo il parere medico. Gli autori declinano pertanto ogni tipo di responsabilità sulla raccolta e l’utilizzo di piante selvatiche a scopo curativo, cosmetico o alimentare. Ti invitano inoltre a documentarti e rivolgerti a persone qualificate. 

Agronoma e paesaggista per professione, sono un appassionata contadina, un’entusiasta apicoltrice e un’instancabile raccoglitrice. Fin da piccola, stare in un prato e fare una passeggiata in montagna erano le situazioni che più mi piacevano. Prendevo zainetto, cestino, forbicine, e col mio fidato amico Rex, partivo…non sapevo a raccogliere cosa, ma non tornavo mai a mani vuote.

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