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Pacciamatura a nudo

La pacciamatura a nudo

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are agricoltura e fare agricoltura con coscienza è una questione di salute. Che sia per motivi aziendali o a livello di orto domestico, l’attività agricola dovrebbe rappresentare la principale attività di promozione per la salute del suolo, la salubrità dell’ambiente e un’alimentazione sana.

Tutti gli occhi sono puntati sul biologico e noi tutti sappiamo che c’è biologico e biologico. Tanto dipende dall’agricoltore e dalle tecniche agricole che utilizza.

Tra queste rientra la pacciamatura, tecnica quasi scomparsa in seguito alla meccanizzazione e standardizzazione delle pratiche colturali.

Cos’è la PACCIAMATURA?

Per pacciamatura si intende uno strato di materiale in decomposizione disposto sul suolo.

In ambienti  non antropizzati come un bosco, la pacciamatura è un fenomeno che avviene spontaneamente durante l’arco dell’anno. Si tratta in effetti del mezzo mediante il quale il bosco si assicura la fertilità.

Le foglie a terra nel periodo autunnale, i rami, le branche più grosse e addirittura i tronchi caduti al suolo, diventano una preziosa banca di nutrienti e di protezione per il terreno sottostante.
Attraverso l’azione di funghi, batteri, della fauna e degli agenti atmosferici, questo materiale pacciamante si decompone lentamente, rilasciando micro e macro nutrienti per i vegetali presenti.

FUNZIONI della pacciamatura

Un’importantissima funzione della pacciamatura, riguarda la protezione che viene assicurata al terreno. In effetti, un terreno nudo (come la maggior parte dei terreni coltivati) è totalmente in balia di sbalzi termici, fenomeni atmosferici, irraggiamento solare, scorrimento superficiale dell’acqua meteorica, evaporazione della stessa, calpestio.
Se osservi il suolo di un bosco, ti accorgerai che è sempre garantita una copertura costante del terreno. Anche laddove il terreno ha subito un trauma che lo ha lasciato scoperto (come lo schianto di un grosso albero), nel giro di poco si assisterà all’ingresso di “piante medicina”, così chiamate nel gergo forestale in quanto aventi la funzione di ristabilire l’equilibrio del suolo danneggiato.

Quando eseguita correttamente, la pacciamatura può incentivare il benessere delle piante in modo significativo. Questo accade in quanto struttura ed equilibrio del suolo vengono promossi e incentivati.

SALUTE e VIGORE delle piante

Un’agricoltura che utilizza la pacciamatura come protezione costante del suolo, promuove la salute e il vigore delle piante agendo su vari fronti.

  • Migliora i nutrienti del suolo incrementando la sostanza organica e la fertilità del terreno. Basta con fertilizzanti di sintesi.
  • Incoraggia l’attività microbica e la fauna tellurica. Un terreno sano garantisce piante sane.
  • Promuove una struttura equilibrata del terreno. Non sarà necessario vangare.
  • Limita il costipamento del terreno. Il terreno si mantiene più areato e soffice.
  • Migliora la ritenzione idrica del terreno. Il terreno si trasforma in una spugna in grado di mantenere l’umidità più a lungo.
  • Limita la perdita di acqua per evaporazione superficiale dal suolo prevenendo la formazione di crosta superficiale.
  • Ostacola sensibilmente l’insorgenza di piante infestanti. Meno interventi di rimozione delle stesse.

Il BILANCIO ENERGETICO

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali una foresta generalmente produce più energia di quanto ne utilizza al termine del suo processo metabolico. La pacciamatura riveste un’importanza cruciale in questo senso.

“BOSCO vs CAMPO
Bosco = input: 8 cal. / output: 10 cal.
Campo coltivato = input: 10 cal. / output: 1 cal.”

Recenti studi e ricerche in ambito biologico hanno evidenziato come un bosco, per produrre 10 calorie che soddisfino il suo fabbisogno metabolico, ne consumi solo 8. Questo significa che in un sistema naturale come il BOSCO, il bilancio finale sia positivo in quanto si producono più calorie di quante ne vengano consumate per il mantenimento dei suoi processi biologici, energetici e metabolici.

Purtroppo, andamento opposto si verifica nei TERRENI COLTIVATI per i quali si ottiene un bilancio negativo. Per ogni caloria ottenuta, 10 sono le calorie di risorse energetiche investite per la produzione (concimi, trattamenti, mezzi meccanici, etc.).

Ciò significa che per produrre il nostro cibo, utilizziamo più energia di quanta ne otteniamo al termine del processo produttivo.

Facciamoci una DOMANDA

Ora ci è chiaro quanto sia importante la pacciamatura in un sistema con poca interferenza antropica come il bosco. Se uno dei sistemi più complessi, autonomi e altamente organizzati come la foresta, utilizza la pacciamatura come tecnica per accumulare sostanza nutritive e mantenere il terreno riparato, ben strutturato ed equilibrato.

Per quale ragione, un sistema semplice e artificiale come l’orto, mantiene il terreno a nudo?

 

BIBLIOGRAFIA

– M. CRAWFORD, “Creating a forest garden, working with nature to grow edible crops“, Green Book Ed., Devon (UK) 2012.
– M. CRAFWORD, “How to grow Perennial Vegetables. Low-maintenance, low-impact vegetable gardening”, Green Book Ed., Devon (UK) 2012.
– T. HEMENWAY, “Gaia’s garden”, Chelsea Green Publishing, USA 2009.
– B. MOLLISON, “Permaculture. A Designers’ Manual”, Tagari Ed., Australia 1988.
– P. WHITEFIELD, “How to make a forest garden“, Permanent Publications, England 2002.
– W. WEISEMAN, D. HALSEY & B. RUDDOCK, “Integrated forest gardening“, Chelsea Green Publishing, USA 2014.
– E. SETTIN, “Espressione della permacultura attraverso una progettazione consapevole”, Tesi di laurea, Firenze 2013.

 

Agronoma e architetto paesaggista per professione, sono un appassionata contadina, un’entusiasta apicoltrice e un’instancabile raccoglitrice. Fin da piccola, stare in un prato e fare una passeggiata in montagna erano le situazioni che più che mi rincuoravano. Prendevo zainetto, cestino, forbicine, e col mio fidato amico Rex, partivo…non sapevo a raccogliere cosa, ma non tornavo mai a mani vuote.

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