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Fiori per api e insetti impollinatori

Fiori per api e insetti impollinatori: la guida

Per garantire benessere e un’alimentazione sana alle api e agli altri insetti impollinatori, scegliamo con criterio i loro fiori preferiti. Eh già, perché se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, tutti gli insetti impollinatori sono ciò che raccolgono.
E tutti loro seguono delle precise regole nel preferire un fiore ad un altro.

Quindi, siamo proprio sicuri che i fiori più apprezzati da noi umani, siano anche quelli preferiti dagli insetti impollinatori e dalle nostre amate api?

L’unione fa la forza

Tutto il mondo della scienza sembra concordare sull’importanza di una buona varietà floreale in termini di salute su api e insetti impollinatori.
Non ci sorprende più ormai incontrare paesaggi agricoli aridi, territori dove la monotonia delle coltivazioni svolge un ruolo dominante nella perdita di varietà degli habitat disponibili. Se a questa frammentazione si sommano i mutamenti climatici, le stagioni instabili, i pesticidi e i parassiti, ci risulta chiaro come la situazione sia complessa, come la salute di questi insostituibili insetti sia a rischio.

“Che sia un singolo vaso, un balcone, dei fiori nel giardino o campo intero, non importa.”

Ognuno di noi può fare la sua parte per assicurare agli insetti impollinatori e alle api un variegato banchetto dei loro fiori preferiti. In quest’ottica anche la gestione di aree residuali, abbandonate, margini stradali, siepi non potate, strisce di fiori in zone urbane potrebbero rappresentare un’importante sorgente di fiori e piante utili in aiuto di api e altri insetti impollinatori.

Ci sono però alcune utili linee guida da seguire per scegliere con più facilità e precisione i migliori fiori per gli insetti pronubi.

MECCANISMI DI ATTRAZIONE MOLTO RAFFINATI

 

1. Preferisci piante locali

Ormai è cosa risaputa quella di prediligere le piante e i fiori locali a quelli esotici. Lo dimostra anche uno studio condotto da un gruppo di ricercatrici americane che ha evidenziato la preferenza delle api selvatiche per le piante native.
D’altro canto, le piante e gli insetti impollinatori condividono un cammino evolutivo comune dall’origine molto antica che va rispettato.

2. Scegli fiori semplici

I meccanismi di attrazione adottati da alcune piante come richiamo per gli insetti impollinatori hanno contribuito ad un’importante diversificazione dei fiori. Quelli maggiormente investiti da questa evoluzione sono quelli appartenenti alle Angiosperme, la divisione botanica più significativa per l’uomo a livello alimentare.

I fiori ornamentali, esteticamente così apprezzati a livello paesaggistico, non sono però altrettanto interessanti per gli insetti pronubi. I fiori adatti sono infatti quelli morfologicamente più semplici, che consentono un facile accesso alle api e agli insetti impollinatori. Sono pertanto da evitare i fiori nati dalla selezione vivaistica che favorisce una corolla complessa e con molti petali, che spesso ostacola l’ingresso agli insetti verso i nettari e le zone di produzione del polline.

Fiori per api e insetti impollinatori

 

3. Meglio fiori dalle forme diverse

L’evoluzione parallela di piante e insetti ha rafforzato alcuni caratteri rispetto ad altri, sia nella piante che negli insetti.
A tal fine le piante iniziarono a differenziare la forma, il colore, il profumo dei loro fiori. Questo consentiva di attrarre selettivamente alcuni insetti impollinatori rispetto ad altri.
Proprio per questa ragione, è davvero importante assicurare una varietà di fiori dalla forma differente. Gli insetti pronubi, durante la loro co-evoluzione con le piante modificarono la loro morfologia specializzando alcune strutture anatomiche, come l’apparato boccale, rendendosi specializzati nella raccolta di nettare e polline di alcune piante rispetto che altre.

È quindi bene selezionare un miscuglio che garantisca fiori dalle corolle di forme diversificate, andando a creare “piattaforme di atterraggio” differenti per favorire la permanenza durante la suzione di varie specie di insetti impollinatori.

4. Scegli fiori multicolori

Questa sarà una delle componenti nella scelta più divertente e creativa.
Prediligere fiori colorati non è un piacere solo peri nostri occhi, ma anche per gli insetti. Ecco perché.

La funzione vessillare della corolla è una strategia molto raffinata per attrarre differenti insetti impollinatori.
I fiori hanno specializzato delle corolle dai colori vari: tenui, intensi, variegati, maculati, a tinta unita.
Sono anche in grado di indicare la strada della fonte di polline e nettare. Tali vie sono chiamate guide del nettare e sono costituite da linee colorate, punteggiature e strisce di peli che indicano agli insetti l’accesso alla fonte nettarifera. Alle volte queste indicazioni non sono visibili all’occhio umano ma lo sono per le api ad esempio, in grado di vedere l’ultravioletto.

5. Quante piante scegliere? 

Pochi fiori ma buoni.
Si tratta di una questione di efficienza energetica per la raccolta. Perché ad un insetto impollinatore valga la pena visitare un fiore, deve trovarne un gruppo nella vicinanza. Per l’ape ad esempio questo fenomeno viene definito costanza floreale, ossia il rapporto che la stessa bottinatrice instaura col tipo di fiore selezionato, ignorandone altri potenzialmente interessanti.
Un arbusto così come un albero offre una significativa quantità di fiori.
Mettendo a dimora o seminando più fiori della stessa specie potrai ovviare a questo problema.

Fiori per api e insetti impollinatori

 

6. Fioriture durante le stagioni

Ci sono alcuni periodi nei quali le api così come gli altri insetti impollinatori escono dallo svernamento o si preparano all’inverno e necessitano di buone fonti di polline e nettare per poter superare con successo questa stagione.
Tutto dipende da alcuni fattori importanti come la posizione geografica e la collocazione dell’apiario. Nel primo caso è intuitivo pensare come le esigenze e le fioriture in Trentino siano molto differenti rispetto a quelle della Sicilia, ad esempio. Parlare con un apicoltore della zona aiuterà sicuramente a capire quale momento dell’anno è più scarso di fioriture.
È proprio questo il momento nel quale interveniamo piantando e seminando fiori e piante che porteranno la fioritura proprio in questa stagione critica. In uno degli ultimi post “Sementi per api: miscuglio fai da te” abbiamo parlato di una ricetta di fiori selezionati per api e altri insetti impollinatori adatto ad a massimizzare la sopravvivenza della colonia durante lo svernamento invernale.

Garantire una fioritura il più possibile continuativa è molto importante, ma ad oggi risulta molto difficile da raggiungere se non attraverso uno sforzo della collettività e delle pubbliche amministrazione nel coinvolgere i singoli attraverso progetti a tal fine.

7. Siepi in forma libera 

Le siepi che più caratterizzano i confini urbani sono quelle composte da un’unica specie, mantenuta perfettamente geometrica. Questo determina il taglio di fiori che potrebbero rappresentare un’importante risorsa per gli insetti impollinatori.
Preferire siepi composte da più specie e mantenute in forma libera (non potata o gestita ad anni alterni) come il caso di Eleagnus ebbingei, piuttosto che Acca sellowiana o specie più forestali quali Crataegus monogyna o Corylus avellana, potrebbe essere l’inizio di una forma di cura del verde dove all’estetica si affianca l’efficienza ecologica.

Questi sono alcuni dei fattori che puoi tenere in considerazione nella scelta dei fiori in aiuto di api e altri insetti impollinatori.
Ciò che per noi è solo un fiore, può rappresentare un’importante fonte alimentare per un altro organismo.
Tutti noi possiamo contribuire a promuovere il benessere di questi insetti che col loro lavoro ci garantiscono oltre il 40% di ciò che mangiamo.

Tempo fa ho letto una splendida frase che mi è rimasta in mente ed è adatta a concludere queste nostre riflessioni:
“Dopotutto, un petalo diventa un fiore, un fiore diventa un prato e infine un paesaggio.”
Il contributo di un singolo per quanto piccolo, se unito a quello di altri, può generare grandi risultati.

 

 

BIBLIOGRAFIA

– C. BAINES, “Companion to wildlife gardening”, Frances Lincoln Ed., UK 2016.
– M. LITTLE, “The bee garden“, Robinson Ed., UK 2011.
– PERMACULTURE MAGAZINE, “Roadzz“, Issue 100, pp 9-11. Summer 2019. 
– G. RICCIARDELLI D’ARBORE, F. INTOPPA, “Coltivare piante mellifere” Ed. Apinsieme, Roma 2016.
– J. TAUTZ, “Il ronzio delle api“, Springer Ed., 2009 Milano.

Agronoma e architetto paesaggista per professione, sono un appassionata contadina, un’entusiasta apicoltrice e un’instancabile raccoglitrice. Fin da piccola, stare in un prato e fare una passeggiata in montagna erano le situazioni che più che mi rincuoravano. Prendevo zainetto, cestino, forbicine, e col mio fidato amico Rex, partivo…non sapevo a raccogliere cosa, ma non tornavo mai a mani vuote.

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