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10 motivi per fare foraging

Erbe spontanee: 10 buoni motivi per raccoglierle

Toglietemi tutto, ma non il mio cestino.
Regalatemi un fiore, e ve lo ritroverete nel piatto.


Fin da piccola, stare in un prato e fare una passeggiata in montagna erano cose che mi rincuoravano. Prendevo zainetto, cestino, forbicine, e col mio fidato amico Rex, partivo…non sapevo a raccogliere cosa, ma non tornavo mai a mani vuote. Se le mani non bastavano, appendevo i mazzi di fiori allo zainetto, diventando così il primo appendino ambulante. Devo esser stata parecchio buffa e qualche amorevole sorriso, credo di averlo rubato.
Appendevo i mazzi di fiori in camera e nel guardaroba. Amavo portare il verde e il profumo dei prati in casa. Mia mamma aveva ragione nel definire la mia stanza più un fienile che una camera da letto. Ma io ero felice, ero serena e soprattutto, mi sentivo completa. Con la nonna andavo a raccogliere le “erbe”, che solo più tardi avrei scoperto chiamarsi tarassaco, spinacio di monte, silene. Sempre anni dopo, avrei imparato il valore delle erbe selvatiche e la grande differenza con quelle che comunemente si trovano in commercio.

“Ma perché raccogliere le erbe selvatiche, perchè fare foraging?” 

Ecco 10 convincenti motivi per iniziare ad avvicinarti alla raccolta spontanea.

  1. Le piante selvatiche sono un concentrato di preziose sostanze nutritive, sapore e qualità.
  2. Genuinità. Scegliendo con cura i luoghi di raccolta, ci assicuriamo un prodotto salubre, nutriente e lontano da fonti di inquinamento.
  3. La raccolta spontanea ci garantisce qualità e freschezza delle erbe e dei frutti che mangiamo e trasformiamo.
  4. Gli ortaggi e la frutta che comunemente si trovano in commercio, sono il risultato di continue selezioni eseguite dall’uomo. Selezioni a favore di resa, pezzatura, forma, colore. Questo tutto a svantaggio di qualità, biodiversità, valori nutrizionali.
  5. Le piante selvatiche sono il risultato di consociazioni naturali, adattamenti all’ambiente e al territorio al quale appartengono. Possiamo dire che siano delle vere e proprie rappresentanti del paesaggio.
  6. Un bouquet di sapori nel piatto. Rimarrai sorpreso dall’incredibile varietà di sapori che ritroverai in un piatto di verdura selvatica. Abituati all’uniformità di sapori degli ortaggi commerciali, ogni morso avrà un gusto  imprevedibile!
  7. In un supermercato non è possibile, in un prato lo è. Assaporare il susseguirsi delle stagioni attraverso la raccolta di erbe, frutti, bacche e semi diversi ogni  mese.
  8. La raccolta spontanea ci permette di riappropriarci di antiche conoscenze, una volta comuni, ora dimenticate.
  9. Da non sottovalutare l’esercizio fisico che senza accorgersene si fa ricercando e raccogliendo le erbe.
  10. Infine, trovo che apprezzare un’attività così splendida e semplice quale è la raccolta, sia un valore da tenerci stretto in una vita fatta di ritmi frenetici. Fermarsi qualche istante in un prato, riempirsi gli occhi dei colori dei fiori, colmare i polmoni di aria sana, ci fa ricordare a quale natura apparteniamo.   

Cosa aggiungere…muniamoci di zaino, forbici, cesto and…back to nature!

Agronoma e architetto paesaggista per professione, sono un appassionata contadina, un’entusiasta apicoltrice e un’instancabile raccoglitrice. Fin da piccola, stare in un prato e fare una passeggiata in montagna erano le situazioni che più che mi rincuoravano. Prendevo zainetto, cestino, forbicine, e col mio fidato amico Rex, partivo…non sapevo a raccogliere cosa, ma non tornavo mai a mani vuote.

Commenti (1)

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    Anna

    Scommetto che raccoglievi l’achillea millefolium……….tanti cari saluti

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